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FORZA, DETERMINAZIONE, ELEGANZA , LE DONNE SOVRANO


Oggi diamo uno sguardo al meraviglioso mondo delle donne che hanno segnato la storia, donne che forse, per colpa dell'epoca in cui sono nate, sono state poco elogiate, ma la cui assenza avrebbe reso la storia che conosciamo molto meno affascinante.
Per cominciare vi racconto di queste tre conosciutissime e onorate sovrane, rappresentanti di potere e determinazione: la prima è Cleopatra, intrigante regina d'Egitto, segue poi Elisabetta I, la regina vergine che decide di dedicare tutta la sua vita al regno di Inghilterra, senza mai sposarsi. Ultima storia di questo articolo, ma non per importanza, Caterina II di Russia, grazie alla quale la Russia diventa un paese acculturato e ricco di risorse artistiche e letterarie.



Cleopatra




“Il mio onore non si è sottomesso, si è solo lasciato conquistare.”
Cleopatra non fu l'unica donna a diventare Faraone nell'antico Egitto, ma sicuramente una delle piú conosciute.
Prima di lei altre donne riescono a conquistare questo ruolo, specialmente in funzione di "reggenti", in attesa che i figli o i fratelli crescessero abbastanza.
Hatshepsut, per esempio, sale al trono in qualità di reggente e regna con grande ambizione, riscuotendo successo, tanto da raccontare ai sudditi di essere stata scelta per quel ruolo fin dalla nascita i
Hatshepsut, come tantissime altre donne sovrano compresa la nostra Cleopatra, era solita farsi ritrarre come un uomo, con barba e abiti maschili, perché probabilmente questa era la tradizione.
Cleopatra VII nasce ad Alessandria D'Egitto nel 69 a.C., figlia del faraone Tolomeo XII. Alla morte del padre, a soli diciassette anni, viene costretta a sposare il fratello minore Tolomeo XII con il quale ascende al trono. Il fratello, alleato con i ministri, decide però di allontanarla dall'Egitto.
Anche se in esilio Cleopatra rimane determinata e, come si sa, qualche anno dopo riesce a recuperare il suo trono in Egitto grazie al fantomatico incontro con Giulio Cesare, imperatore di Roma.
Nonostante la giovane età, Cleopatra è intelligente, colta e in grado di parlare più di cinque lingue. Pensate che è la prima regina ad imparare l'egiziano, con lo scopo di comunicare con il suo popolo.
I suoi veri punti di forza, però, oltre alla sua tenacia e decisione, sono senz'altro la sua vasta cultura ed il suo innato fascino.
La fine di Cleopatra è tutt'oggi misteriosa: si dice che sia morta facendosi mordere da un serpente velenoso, ma molti storici sostengono che lei fosse troppo furba per desiderare una morte così lenta e dolorosa..
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Elisabetta I


"Mi chiamano la Regina Vergine. Non sono sposata. Non ho padroni. Non ho figli. Sono la madre del mio popolo... Che Dio mi dia la forza per sopportare questa enorme libertà!"
La così detta "regina vergine" resta a capo del proprio impero per cinquant'anni, senza sposarsi e quindi appoggiarsi a un re, manifestando come l'indipendenza e il potere possano essere ottenuti anche da una donna. Elisabetta I regna nell'età dell'oro dell'Inghilterra e ottiene così tanto successo che, pensate un po', nessuna regina dopo di lei, esclusa quella attuale, potrà mai mettersi alla pari e prendere il suo stesso nome. L'Inghilterra alla quale si affaccia per la prima volta la nuova regina è lacerata dai conflitti sociali, il governo precedente ha contribuito a creare un solco profondo fra i sudditi delle diverse fedi religiose. Elisabetta I deve imparare fin da subito a destreggiarsi fra le insidie e i danni della politica, ma per lei non è di certo un problema: possiede un innato talento politico.
Raggiunge l'unità e il potenziamento dell'Inghilterra, obiettivi che nessuno dei suoi predecessori era mai riuscito a conquistare.
Il regno di Elisabetta I si contraddistingue per lo sbocciare dell'arte e del commercio, a corte è spesso circondata da scrittori, amante del ballo e della musica, restando comunque una donna pratica, essenziale, concisa.
Elisabetta porta al suo Paese una grandissima vittoria navale: le navi inglesi battono quelle del re spagnolo Filippo II nel canale della Manica (1588) e per questo l'Inghilterra diventa la vera dominatrice dei mari.
Direi che non c'è altro da aggiungere: Elisabetta I è stata eccellente sotto qualsiasi punto di vista.

Caterina II di Russia



“Amo la giustizia, ma trovo che essa perda il proprio carattere quando viene praticata in modo rigoroso; di fronte alle debolezze umane basta essere equi.”
Sapevate che negli anni fra il 1725 e il 1796 la Russia fu governata da quattro donne?
Se si pensa anche che prima delle riforme dello zar Pietro il grande, alle nobildonne russe non era concesso quasi nessun rapporto con uomini che non appartenessero alla loro famiglia, questo lungo dominio al femminile sembra ancora più stupefacente.
Le zarine che si succedettero al trono, Caterina I, Anna Ivanovna, Elisabetta Perrovna e Caterina II sono accomunate dal carisma, dalla spregiudicatezza e dalla vivace e furba intelligenza.
Nel giugno 1762, la nostra Caterina II, moglie dello zar Pietro III, attua un colpo di stato, dopo il quale il marito viene incarcerato e assassinato.
Ha così inizio il regno di questa donna coraggiosa, Caterina II chiamata "la grande". Figlia di un principe tedesco, nessuno avrebbe previsto, dato il suo basso grado nobiliare, un così grande successo. Intelligente e amante della cultura, Caterina è per molto tempo succube del marito, un uomo gretto, dedito al bere e allo svago.
Una volta sul trono imperiale, Caterina la grande ottiene una serie di successi, come l'espansione territoriale della Russia.
Ma ciò che la rende più importante in assoluto è sicuramente la sua sensibilità per la giustizia, la cultura, l'arte e l'innovazione.
Volendo applicare al suo metodo di governo i principi illuministi incominciò a scrivere lei stessa un nuovo codice ispirato alle idee degli enciclopedisti e degli intellettuali europei. Caterina II s'interessa anche ai problemi dell'istruzione e fonda il primo istituto d'istruzione superiore femminile in Europa, l' Istituto Smolnij!
Sotto il dominio di Caterina la Grande, l'impero russo vive la sua età d'oro.

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